lunedì 5 novembre 2007

Rievocazione


E' ormai quasi un mese che frequento le riunioni dalle Terra Taurina e devo dire che mai scelta si era rivelata così tanto azzeccata. Tolto il fatto che tra andare e tornare mi faccio circa 50 km, è un'esperienza che mi arricchisce davvero molto, giorno dopo giorno, riunione dopo riunione. Era tanto che non mi trovavo a contatto con gente nuova, in un contesto nuovo in cui poter esprimere me stessa e i miei pensieri. E' un grande esercizio per me e la mia BED-a-bada dover riflettere, formulare un pensiero e poi esporlo chiaramente senza farmi prendere dal panico o dire robe senza senso. E' un grande esercizio per me e la mia BED-a-bada dover aspettare perchè non si può avere tutto e subito: dentro di me scalpito come un cavallo imbizzarrito, ma riesco a calmarmi quando mi accorgo che quello che smanio tutto e subito arriverà, eccome se arriverà, ma con calma e con i suoi tempi (parlo del nome celtico, del vestito ...). Chi è come me sa benissimo come questo scalpitare spesso ci porti a situazioni davvero spiacevole, e come siamo facili a disinnamorarci delle cose che facciamo ma - per i taurini - io sono ancora qui, e ancora non mi è passato nemmeno per l'anticamera del cervello di saltare nemmeno 5 minuti di riunione per starmene a casa buttata davanti la tv o il pc!
La settimana prossima si inizieranno le prove per le danze rituali, ed io sono pure contenta di andarci! Io contenta di ballare (e sì che ho già avvertito che mi muovo come l'orso Baloo), questo davvero è un segnale forte di come questi taurini stanno lavorando su di me positivamente, e chi mi conosce non può che annuire soddisfatto!
... E, infine, ho scoperto che ho ancora tanto da dire e ancora tanto contributo da dare, e questo mi da' una motivazione in più per dire che mai scelta si era rivelata così tanto azzeccata.

mercoledì 31 ottobre 2007

Samhain


Il suo nome viene da sam-fuin che significa "fine dell'Estate", ma questa festa era nota anche coi nomi di Samhiunn, Hallowe'en o Trinoux Samonia. Durante la notte di Samhain si usa spegnere ogni fuoco per poi riaccenderlo il giorno dopo, a simboleggiale la notte più lunga e buia dell'anno con cui ha inizio anche la metà oscura dell'anno.

Originariamente era una festività druidica, che veniva celebrata dal 31 ottobre al 1 novembre e corrispondente al Capodanno Celtico. Infatti Samhain è un momento di passaggio fondamentale nel calendario agricolo e pastorale, quando la terra, dopo averci dato i suoi frutti, inizia a prepararsi al freddo ed al sonno invernale.
I rituali celtici si svolgevano così in forma di ringraziamento per il raccolto e di preparazione spirituale al ciclo successivo rappresentato dalla semina di Ostara.
Secondo un antica leggenda se lasciamo qualcosa nei campi dopo Samhain non potremo più raccoglierla poichè ora appartiene agli spiriti della natura.
Per alcuni durante la notte di Samhain si aprono le porte fra Annwn, regno degli spiriti, e sidhe, regno delle fate: vivi e morti potevano passare dall’uno all’altro dei due Regni.
Nella mitologia celtica la soglia che indica il passaggio non è tra i due mondi, non è né dentro né fuori ma è in entrambi contemporaneamente: è il confine stesso. Samhain apparterrebbe dunque sia all'estate che all'inverno, al regno dei vivi ed a quello dei morti, ma contemporaneamente a nessuno dei due. I celti siboleggiavano i confini con i fiumi e nella mitologia irlandese troviamo il Dio Dagda, simbolo della Metà Luminosa, e la Dea Morrigan, Signora della Metà Scura, incontrarsi nei pressi di un fiume, dove si uniscono simboleggiando l'incontro delle due metà dell'anno.
Samhain era per gli antichi Celti un tempo di abbandono, il momento di abbandonare ogni peso, paure ed attitudini, proprio come gli alberi lasciano cadere le loro foglie.
Come la natura anche noi dovremmo rallentare le nostre attività e passare più tempo in casa. E' un periodo adatto a tutti i tipi di meditazione e tradizionalmente alle arti divinatorie, essendo un momento di passaggio in cui si incontrano passato, presente e futuro, non a caso i Druidi consideravano Samahin uno dei momenti migliori per predire la fortuna.
Possiamo imparare qualche tecnica divinatoria nuova ,o, siccome le energie di questo tempo hanno a che fare con la morte, possiamo rivolgere i nostri pensieri alle persone che ci hanno lasciato.
Si dice che questa notte sia adatta per contattare gli spiriti dei defunti, ma se crediamo nella vita ultraterrena non disturbiamoli: se prestiamo orecchio ai loro messaggi tramite sogni o ricordi improvvisi saranno loro che ci contatteranno.
Come da tradizione anche Sahmain subì l’assimilazione da parte del cattolicesimo, e fu Papa Gregorio Magno nell' 835 a spostare la festa di Ognissanti dal 13 Maggio al 1° Novembre. Così nasce la festa di Haloween, da All Hallow' Eve, cioè vigilia di Ognisanti

Simboli: intagliate mele, spirali continue che indicano l’infinità del ripetersi dei cicli, falò, candele alla finestra.
Erbe: Rape, Ghianda, quercia, mele, cedro giallo, salvia, foglie secche, noci.
Decorazioni: zucche intagliate, ghirlande di fettine di mele, ghirlande di foglie secche da appendere alla porta o al muro, melograni.
Divinità: Ecate, Pan, Persefone, Ade, Morrigan, Dagda. Candele: Arancione, verde, nero, bianco.
Incenso: mirra, cannella, aghi di pino

mercoledì 24 ottobre 2007

Three little birds

Negli ultimi giorni la ranocchietta e il bassista stanno cantando spesso questa canzone. Certo, la rifacciamo a modo nostro e forse la stravolgiamo del tutto, ma ci piace, ci mette di buonumore e poi - yo fratelli - un pò di peace and love non fa mai male!


Dont worry about a thing,
cause every little thing gonna be all right.
Singin: dont worry about a thing,
cause every little thing gonna be all right!
Rise up this mornin,
Smiled with the risin sun,
Three little birds
Pitch by my doorstep
Singin sweet songs
Of melodies pure and true,
Sayin, (this is my message to you-ou-ou)
Singin: dont worry bout a thing,
cause every little thing gonna be all right.
Singin: dont worry (dont worry) bout a thing,
cause every little thing gonna be all right!
Rise up this mornin,
Smiled with the risin sun,
Three little birds
Pitch by my doorstep
Singin sweet songs
Of melodies pure and true,
Sayin, this is my message to you-ou-ou
Singin: dont worry about a thing, worry about a thing, oh!
Every little thing gonna be all right. dont worry!
Singin: dont worry about a thing - I wont worry!
cause every little thing gonna be all right.
Singin: dont worry about a thing,
cause every little thing gonna be all right - I wont worry!
Singin: dont worry about a thing,
cause every little thing gonna be all right.
Singin: dont worry about a thing, oh no!
cause every little thing gonna be all right!

lunedì 15 ottobre 2007

e da noi???


Mi sembra giusto che mr. Yoghi Fioroni abbia aperto gli occhi sul problema dei troppi video girati nelle scuole (non parliamo di bulli, poi un giorno vi spiegherò il perchè), la cosa triste è che si parla solo di scuole superiori, di scuole medie al massimo. E noi? E già, perchè sempre più sovente capitano dei bambini alle elementari che rasentano pericolosamente atteggiamenti violenti contro gli altri e contro se stessi: parolacce, sedie/banchi che volano, oggetti usati come armi, 'intimidazioni' verbali alle povere maestrucole/bidelle. "Al bullo! Al bullo!" qualcuno urlerebbe ... Lo urlerei anche io, se non ci fossi dentro fino al collo sapendo così che non serve a niente ...
Non voglio la sospensione anche alle elementari, non voglio la bocciatura per condotta alle elementari. Voglio solo che qualcuno ci aiuti, le famiglie ci aiutino, le assistenti sociali ci aiutino. Noi maestre delle elementari (ecchissenefrega se dovrei dire scuola primaria) non siamo le maghe risolviproblema, non possiamo fare tutto da sole, non ci date compiti e colpe che non abbiamo. Se i ragazzi arrivano ad essere violenti, demotivati, apatici, atarassici, non è colpa nostra! Noi ce la mettiamo tutta, davvero, ma non psosiamo essere gli unici soggetti di un iter educativo che parte da casa, arriva a scuola e continua nell'ambiente di lavoro.
Vi prego, AIUTATECI

sabato 13 ottobre 2007

Una donna con gli attributi

Sto guardando poco la tv ultimamente, quindi anche i tg, e non avevo sentito di questa boiata compiuta da qualche amichetto di Storace.
Che dire .... INDEGNO! Offendere una donna, offendere QUESTA donna che ha donato all'Italia una pagina che tutto il mondo ci applaude. Una donna che, con la sua garbata risposta, ha idealmente preso quelle stampelle e gliele ha ficcate su per il thoin, come direbbero i miei amici celti.
Riporto Repubblica di oggi, e mi tolgo il cappello dinnanzi a una donna che mi rende orgogliosa di essere sua simile.


"Mancare di rispetto, tentare di intimidire la professoressa Rita Levi Montalcini, che ha fatto tanto onore all'Italia, è semplicemente indegno". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante una cerimonia al Quirinale.
Il Presidente replica così al volgare e violento attacco organizzato mercoledì da La destra, il nuovo partito del senatore Francesco Storace transfuga di An. Qualche gagliardo giovanotto di destra infatti aveva pensato di spedire in dono al premio Nobel per la medicina nel 1986 delle stampelle. Doppio il significato dell'arguta idea: sostenerla fisicamente - la senatrice a vita ha 98 anni - e come simbolo del fatto che "questa maggioranza si regge solo con le stampelle dei senatori a vita".
Stamani al Quirinale vengono premiati gli studenti vincitori del concorso ambientale Immagini della Terra promosso dalla Fondazione Green Cross Italia. In sala, tra i giovani, il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e la senatrice Levi Montalcini, presidente onorario di Green Cross. Napolitano si è rivolto a lei per salutarla e indicarla ai 300 studenti provenienti da tutta Italia come un grande esempio per tutti. "E' una grande scienziata. Una donna di alto sentire democratico e merito civile. Il mio predecessore al Quirinale l'ha nominata senatrice a vita e non poteva esserci una scelta migliore".
Subito dopo Napolitano ha definito "semplicemente indegno" ogni tentativo di mancarle di rispetto o intimidirla. I ragazzi si sono alzati in piedi in un lungo e appassionato applauso. Il premio Nobel si è commosso. "Sono grata a chi mi ha offeso perchè mi ha svelato che l'Italia mi vuole bene. Quindi, grazie a Storace e al presidente della Repubblica che con le sue parole mi ha molto molto commosso".
A dir la verità la senatrice aveva già provveduto a difendersi da sola e benissimo con una lettera a La Repubblica che aveva dato la notizia delle stampelle. "Non ho alcun bisogno delle stampelle - ha scritto la senatrice - Sono in pieno possesso delle mie facoltà intellettuali e fisiche e come senatore a vita espleterò fino in fondo le mie funzioni di voto". E poi, con sottile e spietata ironia: "Esprimo il mio profondo sdegno a quanti non possiedono le mie stesse facoltà mentali perchè le loro manifestazioni riconducono a sistemi totalitari di triste memoria".

mercoledì 10 ottobre 2007

I veri bambini ...


Vi posto una robina simpatica che mi ha fatto riflettere molto, per rimanere in tema e per capire cos'è che differenzia la generazione dei trentenni da quelle che son venute dopo. E' un pò lunga, ma ne vale la pena


Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia ad una generazione, quella di noi, quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ‘90.
Per non aver vissuto direttamente il ‘68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre non sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un due tre stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.

Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale.
Siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina e il Piccolo Mugnaio Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball (“con Crystal Ball ci puoi giocare...”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì
Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iride lla, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ‘82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita...
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L’ultima generazione degli spinelli...

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.
Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi ,al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P ;) :O

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri?
Congratulazioni!

Fai leggere questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini

martedì 9 ottobre 2007

Mamma ...


Mamma…tu lo sai che ti voglio un bene immenso vero? E che quando sono veramente a terra il solo pensare alla tua risata e ai tuoi occhi azzurri mi infonde nuovo coraggio? Perché proprio io ho avuto la fortuna di averti come madre? Tu, non hai smesso mai di abbracciarmi e baciarmi - seppur con il cuore e non con le braccia e le labbra - e ancora adesso, che non ne ho più bisogno per superare la mia insicurezza, mi fai capire quanto sia brava e bella? Io voglio essere come te … mamma … con i figli che avrò voglio essere come te. La mia luce. Il mio punto di riferimento. Il mio albero da abbracciare quando mi sento troppo inquinata dalla mia mondezza interiore. E quando quella esterna mi vuole seppellire. Sii immortale mamma, ti prego. Io senza te … un tramonto senza colori. Un fuoco senza calore. Io assolutamente niente.
Ti amo tanto.

lunedì 8 ottobre 2007

Le nebbie di Avalon, film di Uli Edel


Per chi ha visto il film ... un delirio sto riassunto!!!!











Il film comincia con la voce fuoricampo di Morgana che racconta, e veniamo subito sparati su un trailer di Xena principessa guerriera, con morti e ammazzamenti, dove ci viene mostrato che la Britannia è aggredita da un'orda di trappers canadesi che massacrano senza distinzione i Cristiani e gli adepti dell'antica religione celtica, che scopriamo incentrata sulla madonnina di gesso di Civitavecchia.
Morgana ci parla di suo padre, il duca Gorlois di Cornovaglia, che sotto il gonfalone dell'imperatore Giustiniano combatte con foga i crudeli trappers.

Veniamo poi portati a Tintagel, la fortezza di Gorlois, dove Morgana vive con la madre, Igraine e la zia, Morgause, una ragazzina ambiziosa interpretata da UN'ATTEMPATA QUARANTENNE.

IGRAINE: lo sento! Stanno per arrivare gli emissari dell'Isola Sacra!

A Tintagel arrivano infatti Gandalf il bianco e Anjelica Huston.

ANJELICA HUSTON: Igraine! la situazione è insostenibile! i TRAPPERS CANADESI scorrazzano ogniddove, e l'antica religione è affossata dai Cristiani! bisogna fare qualcosa!
IGRAINE: cosa, sorella mia?

GANDALF IL BIANCO: dovrai sposare Uther Pendragon, e dargli un figlio, che sarà gran re della Britannia per volere dell'Antica Religione!
IGRAINE: Mai! Non potrei mai tradire il mio fedele marito, Gorlois!

MORGAUSE (rivolta ad ANJELICA): Zia! Non preoccuparti! Sposerò io Uther! Sarà mio figlio ad essere gran re! Siiii! Arf! Sbav! Potereeeee!!!!
ANJELICA HUSTON : Taci Morgause! E tu, Igraine, farai come ti è stato ordinato, in nome della MADONNINA DI GESSO DI CIVITAVECCHIA!
MORGANA : AIEEEE! Morte e distruzioneeee!

IGRAINE: che succede figlia mia?

MORGANA : ho visto...

ANJELICA HUSTON: ti capita spesso di vedere cose che gli altri non vedono? MORGANA : Si! ANJELICA HUSTON: Bene ... se la cosa persiste bisognerà internarla ... sempre che ella non possegga il dono del TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON! ... ma proseguiamo ...
La scena si sposta alla corte del Gran re di Britannia, dove Ambrosio, il gran re appunto, sta per designare il suo successore.
La riunione viene interrotta dall'arrivo di un BRANCO DI IRISH WOLFHOUNDS che si trascinano appresso un disgraziato dal volto irsuto, che viene presentato a tutti come Uther Pendragon.
Plateale scambio di sguardi bollenti tra Uther ed Igraine, accolto dall'ilarità generale e dall'incazzatura feroce di Gorlois.

Igraine si ritira dalla sala, ma viene raggiunta presto da Uther.

UTHER: Signora, perché vi siete allontanata? Ho fatto qualcosa che vi ha offesa? IGRAINE: No, signore...solo che a un certo punto la sala è stata invasa da un misterioso fetore di pelo di cane bagnato... UTHER: Ma perché mi chiamate "signore"? Non sapete che ci siamo già incontrati? E non conoscete inoltre le antiche leggende celtiche, che dicono chiaramente "Igraine deve darla ad Uther"?
L'amoroso dialogo viene interrotto da Gorlois, che arriva incazzato nero. Uther si defila, mentre Gorlois rende edotta Igraine che proprio il suo spasimante è stato eletto come successore del Gran Re.

IGRAINE: siete geloso, marito mio ? GORLOIS: Ma no, perché dovrei? (e le sputa in faccia)
Gorlois non trova niente di meglio da fare poi che ribellarsi ad Uther e tentare di ucciderlo, ma grazie al famoso TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON, Igraine lo avverte e lo salva.
Grazie ad un trucco di bassa lega di GANDALF IL BIANCO poi, Uther, camuffato da Gorlois entra a Tintagel e giace con Igraine.
Poco dopo a Tintagel entra re Lot di Lothian, fedele (?) luogotenente di Uther, che porta con se il cadavere del vero Gorlois gonfio come una melanzana.

MORGANA : AIEEEEEE!!!! MIO PADREEEE!!!!! MORGAUSE: Tutto ciò è terribile bambina (mentre ammicca lubricamente e si scoscia davanti a re Lot).
Igraine, da quella notte d'amore con Uther concepisce Artù, e il bambino e Morgana vivono proprio come due fratellini felici, finché GANDALF IL BIANCO e ANJELICA HUSTON non tornano a tessere le loro sordide trame.

GANDALF IL BIANCO (rivolto ad Uther): devi darmi tuo figlio, re Uther, affinché venga allevato in conformità alle regole della MADONNINA DI GESSO DI CIVITAVECCHIA! ANJELICA HUSTON: e a me devi dare Morgana! UTHER: Mai! Piuttosto la farò diventare una suora e la rinchiuderò in un convento! MORGANA: MAVVAFFANCULO! ANJELICA HUSTON: ricorda il patto che hai con l'Isola Sacra! UTHER: e va bene, accetto!
Morgana viene condotta via da ANJELICA HUSTON, e sopra una canoa guidata da DEIV e MADRAS giunge all'ISOLA CHE NON C'E', dove si è stabilita da tempo immemore una COMUNITA' FEMMINILE DI FIGLIE DEI FIORI DI RITORNO DALL'INDIA.

Al suo arrivo Morgana viene accolta da una strana ragazza.

MORGANA (rivolta ad ANJELICA HUSTON): chi è quella ragazza zia? ANJELICA HUSTON: si chiama Raven. L'abbiamo trovata che vagava sul set abbandonato di DUNE di DAVID LYNCH e l'abbiamo presa con noi. Da quando le abbiamo fatto leggere il copione si è categoricamente rifiutata di emettere una sola parola...chissà perché... Dopo un lungo addestramento sull'ISOLA CHE NON C'E', Morgana fa la conoscenza di Lancillotto, figlio di ANJELICA HUSTON. Quando tra i due sta per scoppiare l'inciucio, dopo che Morgana ha surclassato IL PIU' GRANDE GUERRIERO DELLA BRITANNIA in una CORSA CAMPESTRE, sul più bello vengono interrotti dalla comparsa di BARBIE PRINCIPESSA, dalla quale Lancillotto resta ammaliato.

Dopo la partenza di Lancillotto, Morgana, su una canoa guidata da DEIV, MADRAS, TUAC e NORTHWIND, viene condotta a partecipare ad un RITUALE SIOUX, dove dovrà concedere la sua verginità ad un GUERRIERO MASAI, dopo che questo avrà ucciso un cervo capo-branco.

CERVO: EHI! Nel libro c'è scritto che per ammazzarmi l'iniziato deve affrontare tutto il branco in corsa, e oltretutto armato solo di un coltello! GUERRIERO MASAI (scagliando un rampone da balena e accoppando il cervo) : Mi spiace...lamentati con la regia! Morgana e il GUERRIERO MASAI copulano, e alla mattina Morgana viene ricondotta via sulla canoa da TUAC, MADRAS, DEIV e NORTHWIND.

GUERRIERO MASAI (rivolto a GANDALF IL BIANCO): chi era quella donna? Chi era? GANDALF IL BIANCO: Non lo saprai mai ARTU'...ora il tuo obiettivo è quello di recarti da tuo padre...il tuo addestramento è finito... Nel frattempo Uther sta combattendo una terribile battaglia contro i famigerati TRAPPERS CANADESI, e se la sta cavando anche abbastanza bene finché Artù non irrompe in corsa, scagliandolo di testa dentro un granaio in fiamme.
In quell'esatto momento nell’ISOLA CHE NON C'E', Morgana viene assalita da visioni sul destino di Artù, dimostrando quanto il mitico TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON sia micidiale a lunghe distanze ma praticamente non funzioni un cazzo quando le persone ce l'hai davanti...

ARTU': Padre Mio! Ma stai morendo! UTHER: MAVVAFF...! ARTU': SIGH! SOB! Cosa farò ora? I TRAPPERS CANADESI sono ovunque! ANJELICA HUSTON (parlandogli tramite il TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON): giura fedeltà all'ISOLA CHE NON C'E' e in cambio ti darò una SPADA +5, +10 CONTRO I CANADESI! ARTU': giuro! Dando prova di essere in tutto e per tutto una sacerdotessa dell'antica religione, ANJELICA HUSTON materializza una spada da una CROCE DI UN ALTARE CRISTIANO, e con essa Artù volge in fuga i TRAPPERS CANADESI.

Morgana viene quindi inviata al CASTELLO DI GUGLIELMO IL CONQUISTATORE, dove sta per svolgersi la cerimonia di incoronazione di Artù e il suo matrimonio con nientepopodimenoche BARBIE PRINCIPESSA.

Artù, dopo averla rivista dopo tanto tempo, le confida gioiosamente di quando andava in giro con GANDALF IL BIANCO a partecipare a FESTINI FETISH vestito da GUERRIERO MASAI, e lei comprende finalmente di essere stata una pedina nelle mani di ANJELICA HUSTON.

MORGANA (rivolta ad ANJELICA HUSTON): AIEEEE!!! M'hai fatto scopare con mio fratello!!!! ANJELICA HUSTON: beh...non prenderla così...alla fine è rimasto tutto in famiglia... MORGANA: e sono pure incinta! Ma non permetterò che anche mio figlio venga sfruttato da una bastarda come te! MORGAUSE: parlando di bastardi... E così Morgana, incinta, si ritira alla corte della zia Morgause e di suo marito Lot delle Orcadi.
Appena Morgana partorisce, Morgause pensa bene di esporre il neonato al freddo e al gelo, ponendolo dinanzi ad una finestra aperta dalla quale entra vento e neve, così da eliminare ulteriori ostacoli alla corona per i suoi figli, ma quando si rende conto che il piccolo, Mordred, è figlio di Artù, si affretta a chiudere le imposte.

MORGAUSE: Pucci-pucci! Bello della zia! ...tu diverrai una grande arma contro Artù! Sbav! Siii...! Potereeee! Imparerai ad amarmi più di tua madre! MORDRED (gorgogliando semisurgelato): MAVVAFFANCULO ZIA! Morgana nel frattempo torna al CASTELLO DI GUGLIELMO IL CONQUISTATORE, alla corte di re Artù.

KEVIN L'ARPISTA: a questo punto dovrei subentrare io... ULI EDEL: Coooosa? Con tutti i soldi che ho dovuto spendere per fare L'ISOLA CHE NON C'E' in C.G. e per prezzolare tutti quei TRAPPERS CANADESI pretendi anche che paghi un attore per impersonare un coglione deforme che strimpella un'arpa? FUORI! KEVIN: ma...senza di me la trama perde di spessore....! ULI EDEL: e noi ci metteremo qualche flash-back e qualche Pellerossa in più! VIA! Alla corte di Re Artù Morgana conosce Accolon, per il quale mostra subito interesse, ma reincontra anche BARBIE PRINCIPESSA, che subito le chiede una pozione contro la sterilità.

BARBIE PRINCIPESSA: Mi aiuterai ad avere figli, anche se sei una lurida strega pagana? MORGANA: certo che tu ci riesci proprio ad attirarti la simpatia della gente...beccate st'amuleto e spera...stasera oltretutto c'è l'ennesima SAGRA DEI NATIVI AMERICANI in onore della MADONNINA DI GESSO DI CIVITAVECCHIA...vedi mai che è la volta buona. Mentre Morgana porta Accolon in una RISERVA SIOUX dove, tra balli in onore del GRANDE SPIRITO e LANCIATORI DEL MARTELLO INFUOCATO, copulano, BARBIE PRINCIPESSA e Lancillotto portano Artù, ubriaco fradicio, nella sua camera da letto.

ARTU': BEAURK! BARBIE PRINCIPESSA, Lancillotto....siete le persone a me più care... LANCILLOTTO: Sire! Vi prego! No! Non proponetemelo! ARTU': BURP! Eh? Cosa? BARBIE PRINCIPESSA: No, marito mio! Non posso accettare ciò che mi state proponendo! Siete preda dei fumi dell'alcool! ARTU': Bupp! Ma checcazz...? LANCILLOTTO: e va bene! Benché le malelingue potrebbero affermare che sto approfittando della buonafede di un ubriaco, accetto di possedere BARBIE PRINCIPESSA! ARTU': se proprio devi...ma io da qui non mi muovo! LANCILLOTTO: GUARDONE! Almeno allora facciamo una robina tutti insieme... ARTU': tutti insieme??? GHEI! ....vabbé....BURP! Per quanto Morgana si sia prodigata però, BARBIE PRINCIPESSA non rimane incinta, allora, per ripicca, quest'ultima fa in modo che Morgana vada in sposa a Uriens, padre di Accolon.
GANDALF IL BIANCO, stizzito dalla cosa, dalla corte di Artù se ne torna all'ISOLA CHE NON C'E'.

GANDALF IL BIANCO (rivolto ad ANJELICA HUSTON): ANJELICA... ANJELICA HUSTON: lo so! GANDALF IL BIANCO: e che palle co' sto TELEGRAFO SENZA FILI...comunque il problema é un altro: muoio! ANJELICA HUSTON: No! Perché?!? GANDALF IL BIANCO: sinceramente mi sono rotto le palle di questa parte di merda...Almeno nelle DUE TORRI e in HARRY POTTER mi divertivo di più... Nel frattempo Morgana é andata in Galles con Uriens e Accolon

ACCOLON (rivolto a Morgana): Figo! Secondo il libro ora vivrai un lungo periodo di rinascita spirituale e io e te tromberemo come mandrilli alla facciaccia di mio padre! MORGANA: e invece no! Si vive come una bella famigliola felice, e quando Uriens tira le cuoia io me ne vado per i cavoli miei! ACCOLON: ma come? E io che divento il tuo VERO Re Cervo? E il complotto contro Artù? E il duello nel quale io muoio eroicamente per amor tuo? ULI EDEL: e di che ti lamenti? Così ti faccio anche salvare la pellaccia! E non rompere i coglioni altrimenti scordati anche la menzione nei titoli di coda! Morto Uriens, Morgana si muove con una scorta per tornare all'ISOLA CHE NON C'E', ma qualcosa va storto...per fortuna che IL TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON veglia sempre su di lei...

MORGANA: AIEEEEEE! I TRAPPERS CANADESI CI SONO ADDOSSO!!!! SOLDATO DELLA SCORTA (con una freccia piantata nella carotide): da cofa lo afgiusce fignova? Alché Morgana, ferita, si trasforma in XENA, PRINCIPESSA GUERRIERA, e mulinando una spada si fa strada tra gli esterrefatti TRAPPERS.

Nel frattempo ANJELICA HUSTON, sempre grazie al TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON, non avendo nulla da fare, rivela a Mordred chi é suo padre, e lo esorta a far valere i suoi diritti.

MORDRED (piangendo, rivolto a Morgause): SIGH! SOB! Zia, come vorrei essere un personaggio enigmatico, dalla complessa psicologia e dalla natura travagliata come nel libro! SIGH! E invece mi tocca essere solo uno squallido macellaio schizofrenico! MORGAUSE: ti capisco nipote mio...pensa a me che é dall'inizio del film che c'ho sempre quarant'anni! Mordred giunge alla corte di Artù, e poco dopo rivela la sua natura e rende pubblico il flirt tra Lancillotto e BARBIE PRINCIPESSA.

ARTU': AH! Orrore! Angoscia! Non posso più regnare! Mordred, prendi la corona! MORDRED: anvedi che culo! Ma nel testo originale...vabbè....fa lo stesso...come vuoi tu papi... Morgana, nel frattempo, dopo essere stata curata nel convento di Glastonbury, se ne riparte, questa volta per tornare alla corte di Artù, ma sulla via vede una gigantesca flotta di DRAKKAR VIKINGHI tutti GRANDI COME IL TITANIC battenti bandiera canadese.

MORGANA: AIEEEEE!!!! I temutissimi TRAPPERS stanno per lanciare il loro ultimo attacco!!! -ma perché sto cazzo di TELEGRAFO SENZA FILI mi avverte solo delle stronzate?- ANJELICA HUSTON: tranquilla figliola...é tutto apposto...tuo figlio regge il trono con mano salda...andiamo al CASTELLO DI GUGLIELMO IL CONQUISTATORE a vedere... Arrivate al castello Morgana e ANJELICA HUSTON vedono che la situazione é critica: Cristiani appesi per i pollici e così via...

MORDRED: HAR-HAR-HAR! Come vedete qui va tutto a meraviglia! MORGAUSE: Già! Gli ho insegnato tutto io! ANJELICA HUSTON: Basta Morgause! sei un'ingannatrice e una strega! Morgause accetta di buon grado l’appunto mossogli, infatti tenta di pugnalare la sorella, ma ANJELICA HUSTON, degna figlia di JOHN, le gira il braccio armato e la fa piantare sulla sua stessa lama. Mordred, di tutta risposta, con una spadata taglia in due ANJELICA.
Tutti i presenti, compresa la fiera guardia del corpo di ANJELICA HUSTON, composta da RASTA GIAMAICANI, restano palesemente interdetti, e mentre tutti insieme sfogliano febbrilmente la loro copia personale di "LE NEBBIE DI AVALON" per trovare un senso a tutto ciò, Mordred sfrutta l'occasione e fugge.

Persino le forze naturali reagiscono a quest'inconcepibile stravolgimento della trama, e il sole viene eclissato.

Nell'ISOLA CHE NON C'E', urlando impazzita in mezzo al circolo di pietre, Raven rompe finalmente il silenzio

RAVEN: FATEMI USCIRE DA QUESTO FILM DI MERDAAAAAA!!!!!!!!! Morgana riesce a risvegliare Artù dalla sua accidia, e le truppe del re marciano contro i TRAPPERS CANADESI, che si scopre sono condotti da Mordred, che indossa in testa una PELLE DI MOFFETTA.
Nel pieno della battaglia Mordred e Artù si affrontano.

ARTU': MORDRED!!!! PERCHE' SEI DIVENTATO MIO NEMICO??? MORDRED (lanciandosi su Artù con la spada): UAAARGH!!! CHE BATTUTE DI MERDAAAAA!!!! ARTU': hai ragione...ammazziamoci che è meglio... I due si infilano vicendevolmente, piombando sul set di EXCALIBUR di JOHN BOORMAN.

Morgana giunge prontamente in ritardo, tanto per ricordarci per l'ennesima volta quanto bene funzioni il TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON, e porta Artù, morente, verso l'ISOLA CHE NON C'E'.

MORGANA (voce fuoricampo): I TRAPPERS CANADESI dunque conquistarono il paese, ma la MADONNINA DI GESSO DI CIVITAVECCHIA non venne dimenticata...venne comunque adorata, anche se in maniera diversa, dagli uomini,.... ....aspettando un giorno quando forse, in futuro, gli uomini la torneranno ad adorare come facevamo noi nell'ISOLA CHE NON C'E'...ehi! Ma che cazzo mi fate dire?!!!

ULI EDEL: zitta e leggi...solo un Coven Wicca potrà digerire tutta 'sta mmerda....almeno li facciamo felici fino in fondo... APPLAUSE-APPLAUSE-APPLAUSE....

Canto del mare




Maria Maria ... Devo a lei questo bel canto d'amore al mare, all'acqua, al nostro elemento.

Maria che sa sognare, Maria che a volte di lascia un pò andare allo sconforto, Maria granitica, Maria miele ...

Ti auguro ogni cosa bella, Ildeg, dal profondo del cuore





Cielo nero e nuvole minacciose solleticano il mio umore.

Non ho paura della tempesta,

perché il mare si agita per una sciocchezza.

Permalose sono, infatti, le acque

e di temperamento iracondo le onde.

Esse cozzano con la solidità e la razionalità degli scogli,

ed io sono un po’ come l’una, ed un po’ come l’altro.

Mi adagio anche io sulla roccia,

zitta e quieta assisto a questo battibecco,

e che parole grosse escon dalla spuma del mare

e che repliche pretenziose dai massi sovrastanti.

Gli scogli resistono all’impetuosità dell’acqua,

ma ella tutto potrebbe distruggere se solo lo volesse veramente.

Chi l’avrà vinta?

Non lo so ...

Non so che pensare, sinceramente.

Credo soltanto che spettacolo così fascinoso

non potrei scovarlo altrove.

Io, biondina molle,

pescetto da zuppa e brodo

mi commuovo innanzi a questa maestosità

ed imparo ed apprendo

che ad esser forti ci si guadagna in rispetto e considerazione,

ma se è amore e compassione che serve e si va bramando,

cedere il proprio dire, e magari un passo,

è da umili e giusti.

Spirito delle gocce,

acqua nell’acqua che disseti e annienti,

lascia che io sia generosa e fresca come te.

Insegnami la via del buono e quella del vero.


Eriyra

Serva delle Acque

lunedì 24 settembre 2007

Anorexia


L'anoressia ha gli occhi e il corpo nudo di Isabelle Caro: 31 chili di ossa, che da questa mattina campeggiano sui manifesti delle più grandi città italiane. Una sola foto, drammatica e controversa com'è nella storia dell'autore: Oliviero Toscani. E nella settimana della moda di Milano non poteva non far discutere "No anoressia", la nuova campagna Nolita realizzata dal fotografo milanese per il gruppo Flash&Partners. Una provocazione, ma soprattutto un allarme su una tragedia del nostro tempo. Ancora più sconvolgente perché a interrogarsi sul problema è il mondo delle passerelle, accusato da tempo di diffondere falsi miti di bellezza.

La campagna. Non lascia spazio a interpretazioni la foto di Isabelle Caro. È lei la ragazza anoressica protagonista della campagna pubblicitaria di Nolita, il fashion brand del gruppo Flash&Partners. La modella francese ha accettato di esporsi nuda allo scatto di Oliviero Toscani per mostrare a tutti la realtà di una malattia che insieme alla bulimia, vede coinvolte oltre due milioni di persone in Italia. "Mi sono nascosta e coperta per troppo tempo - afferma Isabelle - adesso voglio mostrarmi senza paura, anche se so che il mio corpo ripugna". Una malattia lunga 15 anni, che l'ha ridotta a pesare 31 chili: "Le sofferenze fisiche e psicologiche che ho subito hanno un senso solo se possono essere d'aiuto - spiega la ragazza francese - a chi è caduto nella trappola da cui io sto cercando di uscire".

Non è nuovo alle polemiche Oliviero Toscani, che spiega: "Io ho fatto come sempre un lavoro da reporter: ho testimoniato il mio tempo. Sono anni che mi interesso al problema dell'anoressia. Un tema tabù per la moda. Come l'Aids ai tempi . Adesso l'argomento tabù è l'anoressia". Quanto alle responsabilità, continua il fotografo milanese, il discorso è più complesso: "Io non credo che la moda abbia grandi responsabilità nel problema dell'anoressia, - conclude Toscani - è una cosa molto più ampia che riguarda tutti i media e in particolare la televisione, che propone alle ragazze modelli di successo assurdi ".

Le reazioni. Apprezzamenti ma anche dissensi. La campagna di Nolita divide, com'è nello stile di Toscani. Sostegno arriva dal ministro della Salute, Livia Turco. "Apprezzo sinceramente sia i contenuti che le modalità di realizzazione. Un'iniziativa come questa è uno strumento da prendere in assoluta considerazione". Reazioni anche dalle passerelle milanesi, dove è in corso la settimana della Moda. "Credo che queste campagne con immagini così dure e crude siano giuste, opportune". A pensarla così è Giorgio Armani che esprime anche un desiderio: "Vorrei poter conoscere questa persona per capire i motivi che l'hanno portata all'anoressia". Dello stesso avviso anche i due stilisti Dolce e Gabbana che dicono: "Finalmente qualcuno dice la verità sull'anoressia, cioè non è un problema della moda, ma un problema psichiatrico".

Critiche arrivano dall'Aba, l'Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia e l'obesità. Secondo Fabiola De Clerq, presidente dell'associazione: "L'utilizzo di questa immagine è suscettibile di indurre fenomeni di emulazione e non aiuta certo i diretti interessati né le loro famiglie". Insomma, si accendono riflettori, che si spegneranno: "Poi le ragazze e i genitori si vedono sbattere in faccia le porte degli ospedali".