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mercoledì 19 dicembre 2007

Loredana ...


All'anagrafe si chiamava Paolo, 16 anni, sesso maschile, nata a Catania, ma lei si sentiva donna, si vestiva da donna, si truccava e si faceva chiamare Loredana. Alcuni anni fa aveva subito maltrattamenti dal padre, faceva una vita sregolata, dormiva di giorno e viveva di notte. La madre non riusciva a sostenerla, con il padre, dopo le violenze subite, non aveva rapporti, era intervenuto il Tribunale dei Minori di Catania. Sette giorni fa Loredana si è impiccata con il suo foulard preferito dentro la stanzetta della "Comunità Alice", a Marina di Palma di Montechiaro (Agrigento) dove era ospite da tre mesi per essere "recuperata". E per "recuperarla" il Tribunale dei Minori di Catania l'aveva assegnata a una comunità dove era costretta a vivere insieme a 35 ragazzi, tutti maschi, extracomunitari, tunisini, marocchini, algerini tra i 15 e i 17 anni, tutti clandestini arrivati dalle coste nordafricane. Lei, Loredana, era l'unica "donna" di quella comunità e l'avevano assegnata li "perché nessuno la voleva" dice Linda Lumia, l'assistente sociale del centro che quattro giorni fa, insieme ad altri "ospiti" di "Alice" l'ha accompagnata al cimitero di Assoro (Enna) dove Loredana è stata seppellita. "C'erano la madre e i suoi fratelli, ma nessuno dell'Arci Gay, neanche un fiore" sottolinea Linda Lumia che ha dovuto affrontare una situazione incredibile. Ma è mai possibile che un ragazzo, di fatto donna, per essere recuperata sia mandata in una comunità fatta solo di maschi extracomunitari? L'assistente sociale del centro di accoglienza "Alice" - una bella struttura che sorge a poche centinaia di metri dal mare, con una piscinetta, un campetto di calcio, ottima cucina e stanze da albergo a tre stelle - allarga le braccia e non nasconde la sua impotenza davanti a una situazione del genere finita in tragedia. Dentro il centro Loredana, che "era in prova", non avrebbe avuto problemi di sorta, sostengono i responsabili della struttura, ma gli operatori tentavano comunque di "proteggerla". "Era la prima volta che ospitavamo in un centro per maschi, una "ragazza" e per lei avevamo allestito - dice Linda Lumia - una stanzetta singola. Aveva in qualche modo la sua privacy, utilizzava il bagno delle donne per le operatrici del centro, mangiava con noi. Era anche contenta perché aspettava con ansia l'inizio del corso professionale per parrucchiera, ma l'altro giorno ha deciso di farla finita".


La Procura di Agrigento ha aperto un'indagine che avrebbe accertato il suicidio ma sta ancora indagando per accertare eventuali responsabilità di altri. Si vuole accertare anche come e perché un ragazzo, di fatto donna, sia finita in quel centro popolato da soli uomini e non in un'altra struttura più adeguata. La notizia del suicidio di Loredana era stata diffusa dal deputato di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria: "Nonostante l'impegno degli assistenti sociali - dice la parlamentare - la giovane non era in una struttura specializzata ad affrontare i problemi della disforia di genere, soprattutto in una fase delicata come quella adolescenziale. Occorre attivare una seria politica di inserimento sociale e lavorativo a partire dalla realizzazione di strutture più specifiche e mirate". "Ma dov'era l'Arci Gay quando ho chiesto di darmi una mano?" dice l'assistente sociale Linda Lumia. "E' chiaro che la nostra struttura non era certo la più adatta per affrontare una situazione del genere, così delicata e complicata. Ma noi siamo stati gli unici e non buttare fuori Loredana. Nessuno la voleva, tutti gli altri centri ai quali era stato chiesto di ospitarla hanno detto di no. Loredana aveva "precedenti" era stata ospitata in altri centri da dove era fuggita e dove forse aveva creato qualche problema. Ma noi abbiamo fatto il possibile, abbiamo chiesto anche all'Arci Gay di darci una mano. A parole dicevano che avrebbero fatto qualcosa, ma non si sono mai visti né sentiti". L'assistente sociale che con Loredana aveva stabilito un ottimo rapporto e con la quale si confidava non nasconde le difficoltà incontrate nel gestire quel centro con 35 maschi e una donna. "Noi abbiamo fatto il possibile e se Loredana si fosse trovata male poteva andarsene in qualunque momento perché in questi centri tutti sono liberi di entrare ed uscire, poteva fare come tanti altri minori extracomunitari che stanno qui o in altri posti un paio di giorni e poi spariscono. Ma non lo aveva fatto, anche perché non aveva dove andare, perché nessuno la voleva". Prima d'impiccarsi Loredana aveva scritto due lettere, una alla madre e un'altra ad un suo amico con il quale intratteneva una fitta corrispondenza. Fra tre giorni si sarebbe trovata faccia a faccia con suo padre nel processo. "Non posso più vivere così, non ce la faccio più e ho deciso di farla finita...", ha scritto prima di impiccarsi alla finestra della sua stanza vicino alla parete dove aveva affisso un grande poster di Marilyn Monroe.

lunedì 12 novembre 2007

incredibile ...

Ne ho sentite tante in vita mia, ma stento a credere che un proiettile sparato da un'area di servizio riesca ad attraversare un guardrail, una corsia di emergenza, due corsie di marcia, un guardrail, due corsie di marcia, una corsia di emergenza e infine un altro guardrail per andarsi a piantare nel collo di un ragazzo seduto in una macchina. Ora, o il destino è davvero beffardo e in quel momento non passava un'anima viva sulla A1 o c'è qualcosa che non quadra ...
Mi sto scervellando e arrabbattando per venirne a capo, e invece mi viene in mente solo sto video dei Korn ...



lunedì 15 ottobre 2007

e da noi???


Mi sembra giusto che mr. Yoghi Fioroni abbia aperto gli occhi sul problema dei troppi video girati nelle scuole (non parliamo di bulli, poi un giorno vi spiegherò il perchè), la cosa triste è che si parla solo di scuole superiori, di scuole medie al massimo. E noi? E già, perchè sempre più sovente capitano dei bambini alle elementari che rasentano pericolosamente atteggiamenti violenti contro gli altri e contro se stessi: parolacce, sedie/banchi che volano, oggetti usati come armi, 'intimidazioni' verbali alle povere maestrucole/bidelle. "Al bullo! Al bullo!" qualcuno urlerebbe ... Lo urlerei anche io, se non ci fossi dentro fino al collo sapendo così che non serve a niente ...
Non voglio la sospensione anche alle elementari, non voglio la bocciatura per condotta alle elementari. Voglio solo che qualcuno ci aiuti, le famiglie ci aiutino, le assistenti sociali ci aiutino. Noi maestre delle elementari (ecchissenefrega se dovrei dire scuola primaria) non siamo le maghe risolviproblema, non possiamo fare tutto da sole, non ci date compiti e colpe che non abbiamo. Se i ragazzi arrivano ad essere violenti, demotivati, apatici, atarassici, non è colpa nostra! Noi ce la mettiamo tutta, davvero, ma non psosiamo essere gli unici soggetti di un iter educativo che parte da casa, arriva a scuola e continua nell'ambiente di lavoro.
Vi prego, AIUTATECI

lunedì 8 ottobre 2007

Le nebbie di Avalon, film di Uli Edel


Per chi ha visto il film ... un delirio sto riassunto!!!!











Il film comincia con la voce fuoricampo di Morgana che racconta, e veniamo subito sparati su un trailer di Xena principessa guerriera, con morti e ammazzamenti, dove ci viene mostrato che la Britannia è aggredita da un'orda di trappers canadesi che massacrano senza distinzione i Cristiani e gli adepti dell'antica religione celtica, che scopriamo incentrata sulla madonnina di gesso di Civitavecchia.
Morgana ci parla di suo padre, il duca Gorlois di Cornovaglia, che sotto il gonfalone dell'imperatore Giustiniano combatte con foga i crudeli trappers.

Veniamo poi portati a Tintagel, la fortezza di Gorlois, dove Morgana vive con la madre, Igraine e la zia, Morgause, una ragazzina ambiziosa interpretata da UN'ATTEMPATA QUARANTENNE.

IGRAINE: lo sento! Stanno per arrivare gli emissari dell'Isola Sacra!

A Tintagel arrivano infatti Gandalf il bianco e Anjelica Huston.

ANJELICA HUSTON: Igraine! la situazione è insostenibile! i TRAPPERS CANADESI scorrazzano ogniddove, e l'antica religione è affossata dai Cristiani! bisogna fare qualcosa!
IGRAINE: cosa, sorella mia?

GANDALF IL BIANCO: dovrai sposare Uther Pendragon, e dargli un figlio, che sarà gran re della Britannia per volere dell'Antica Religione!
IGRAINE: Mai! Non potrei mai tradire il mio fedele marito, Gorlois!

MORGAUSE (rivolta ad ANJELICA): Zia! Non preoccuparti! Sposerò io Uther! Sarà mio figlio ad essere gran re! Siiii! Arf! Sbav! Potereeeee!!!!
ANJELICA HUSTON : Taci Morgause! E tu, Igraine, farai come ti è stato ordinato, in nome della MADONNINA DI GESSO DI CIVITAVECCHIA!
MORGANA : AIEEEE! Morte e distruzioneeee!

IGRAINE: che succede figlia mia?

MORGANA : ho visto...

ANJELICA HUSTON: ti capita spesso di vedere cose che gli altri non vedono? MORGANA : Si! ANJELICA HUSTON: Bene ... se la cosa persiste bisognerà internarla ... sempre che ella non possegga il dono del TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON! ... ma proseguiamo ...
La scena si sposta alla corte del Gran re di Britannia, dove Ambrosio, il gran re appunto, sta per designare il suo successore.
La riunione viene interrotta dall'arrivo di un BRANCO DI IRISH WOLFHOUNDS che si trascinano appresso un disgraziato dal volto irsuto, che viene presentato a tutti come Uther Pendragon.
Plateale scambio di sguardi bollenti tra Uther ed Igraine, accolto dall'ilarità generale e dall'incazzatura feroce di Gorlois.

Igraine si ritira dalla sala, ma viene raggiunta presto da Uther.

UTHER: Signora, perché vi siete allontanata? Ho fatto qualcosa che vi ha offesa? IGRAINE: No, signore...solo che a un certo punto la sala è stata invasa da un misterioso fetore di pelo di cane bagnato... UTHER: Ma perché mi chiamate "signore"? Non sapete che ci siamo già incontrati? E non conoscete inoltre le antiche leggende celtiche, che dicono chiaramente "Igraine deve darla ad Uther"?
L'amoroso dialogo viene interrotto da Gorlois, che arriva incazzato nero. Uther si defila, mentre Gorlois rende edotta Igraine che proprio il suo spasimante è stato eletto come successore del Gran Re.

IGRAINE: siete geloso, marito mio ? GORLOIS: Ma no, perché dovrei? (e le sputa in faccia)
Gorlois non trova niente di meglio da fare poi che ribellarsi ad Uther e tentare di ucciderlo, ma grazie al famoso TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON, Igraine lo avverte e lo salva.
Grazie ad un trucco di bassa lega di GANDALF IL BIANCO poi, Uther, camuffato da Gorlois entra a Tintagel e giace con Igraine.
Poco dopo a Tintagel entra re Lot di Lothian, fedele (?) luogotenente di Uther, che porta con se il cadavere del vero Gorlois gonfio come una melanzana.

MORGANA : AIEEEEEE!!!! MIO PADREEEE!!!!! MORGAUSE: Tutto ciò è terribile bambina (mentre ammicca lubricamente e si scoscia davanti a re Lot).
Igraine, da quella notte d'amore con Uther concepisce Artù, e il bambino e Morgana vivono proprio come due fratellini felici, finché GANDALF IL BIANCO e ANJELICA HUSTON non tornano a tessere le loro sordide trame.

GANDALF IL BIANCO (rivolto ad Uther): devi darmi tuo figlio, re Uther, affinché venga allevato in conformità alle regole della MADONNINA DI GESSO DI CIVITAVECCHIA! ANJELICA HUSTON: e a me devi dare Morgana! UTHER: Mai! Piuttosto la farò diventare una suora e la rinchiuderò in un convento! MORGANA: MAVVAFFANCULO! ANJELICA HUSTON: ricorda il patto che hai con l'Isola Sacra! UTHER: e va bene, accetto!
Morgana viene condotta via da ANJELICA HUSTON, e sopra una canoa guidata da DEIV e MADRAS giunge all'ISOLA CHE NON C'E', dove si è stabilita da tempo immemore una COMUNITA' FEMMINILE DI FIGLIE DEI FIORI DI RITORNO DALL'INDIA.

Al suo arrivo Morgana viene accolta da una strana ragazza.

MORGANA (rivolta ad ANJELICA HUSTON): chi è quella ragazza zia? ANJELICA HUSTON: si chiama Raven. L'abbiamo trovata che vagava sul set abbandonato di DUNE di DAVID LYNCH e l'abbiamo presa con noi. Da quando le abbiamo fatto leggere il copione si è categoricamente rifiutata di emettere una sola parola...chissà perché... Dopo un lungo addestramento sull'ISOLA CHE NON C'E', Morgana fa la conoscenza di Lancillotto, figlio di ANJELICA HUSTON. Quando tra i due sta per scoppiare l'inciucio, dopo che Morgana ha surclassato IL PIU' GRANDE GUERRIERO DELLA BRITANNIA in una CORSA CAMPESTRE, sul più bello vengono interrotti dalla comparsa di BARBIE PRINCIPESSA, dalla quale Lancillotto resta ammaliato.

Dopo la partenza di Lancillotto, Morgana, su una canoa guidata da DEIV, MADRAS, TUAC e NORTHWIND, viene condotta a partecipare ad un RITUALE SIOUX, dove dovrà concedere la sua verginità ad un GUERRIERO MASAI, dopo che questo avrà ucciso un cervo capo-branco.

CERVO: EHI! Nel libro c'è scritto che per ammazzarmi l'iniziato deve affrontare tutto il branco in corsa, e oltretutto armato solo di un coltello! GUERRIERO MASAI (scagliando un rampone da balena e accoppando il cervo) : Mi spiace...lamentati con la regia! Morgana e il GUERRIERO MASAI copulano, e alla mattina Morgana viene ricondotta via sulla canoa da TUAC, MADRAS, DEIV e NORTHWIND.

GUERRIERO MASAI (rivolto a GANDALF IL BIANCO): chi era quella donna? Chi era? GANDALF IL BIANCO: Non lo saprai mai ARTU'...ora il tuo obiettivo è quello di recarti da tuo padre...il tuo addestramento è finito... Nel frattempo Uther sta combattendo una terribile battaglia contro i famigerati TRAPPERS CANADESI, e se la sta cavando anche abbastanza bene finché Artù non irrompe in corsa, scagliandolo di testa dentro un granaio in fiamme.
In quell'esatto momento nell’ISOLA CHE NON C'E', Morgana viene assalita da visioni sul destino di Artù, dimostrando quanto il mitico TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON sia micidiale a lunghe distanze ma praticamente non funzioni un cazzo quando le persone ce l'hai davanti...

ARTU': Padre Mio! Ma stai morendo! UTHER: MAVVAFF...! ARTU': SIGH! SOB! Cosa farò ora? I TRAPPERS CANADESI sono ovunque! ANJELICA HUSTON (parlandogli tramite il TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON): giura fedeltà all'ISOLA CHE NON C'E' e in cambio ti darò una SPADA +5, +10 CONTRO I CANADESI! ARTU': giuro! Dando prova di essere in tutto e per tutto una sacerdotessa dell'antica religione, ANJELICA HUSTON materializza una spada da una CROCE DI UN ALTARE CRISTIANO, e con essa Artù volge in fuga i TRAPPERS CANADESI.

Morgana viene quindi inviata al CASTELLO DI GUGLIELMO IL CONQUISTATORE, dove sta per svolgersi la cerimonia di incoronazione di Artù e il suo matrimonio con nientepopodimenoche BARBIE PRINCIPESSA.

Artù, dopo averla rivista dopo tanto tempo, le confida gioiosamente di quando andava in giro con GANDALF IL BIANCO a partecipare a FESTINI FETISH vestito da GUERRIERO MASAI, e lei comprende finalmente di essere stata una pedina nelle mani di ANJELICA HUSTON.

MORGANA (rivolta ad ANJELICA HUSTON): AIEEEE!!! M'hai fatto scopare con mio fratello!!!! ANJELICA HUSTON: beh...non prenderla così...alla fine è rimasto tutto in famiglia... MORGANA: e sono pure incinta! Ma non permetterò che anche mio figlio venga sfruttato da una bastarda come te! MORGAUSE: parlando di bastardi... E così Morgana, incinta, si ritira alla corte della zia Morgause e di suo marito Lot delle Orcadi.
Appena Morgana partorisce, Morgause pensa bene di esporre il neonato al freddo e al gelo, ponendolo dinanzi ad una finestra aperta dalla quale entra vento e neve, così da eliminare ulteriori ostacoli alla corona per i suoi figli, ma quando si rende conto che il piccolo, Mordred, è figlio di Artù, si affretta a chiudere le imposte.

MORGAUSE: Pucci-pucci! Bello della zia! ...tu diverrai una grande arma contro Artù! Sbav! Siii...! Potereeee! Imparerai ad amarmi più di tua madre! MORDRED (gorgogliando semisurgelato): MAVVAFFANCULO ZIA! Morgana nel frattempo torna al CASTELLO DI GUGLIELMO IL CONQUISTATORE, alla corte di re Artù.

KEVIN L'ARPISTA: a questo punto dovrei subentrare io... ULI EDEL: Coooosa? Con tutti i soldi che ho dovuto spendere per fare L'ISOLA CHE NON C'E' in C.G. e per prezzolare tutti quei TRAPPERS CANADESI pretendi anche che paghi un attore per impersonare un coglione deforme che strimpella un'arpa? FUORI! KEVIN: ma...senza di me la trama perde di spessore....! ULI EDEL: e noi ci metteremo qualche flash-back e qualche Pellerossa in più! VIA! Alla corte di Re Artù Morgana conosce Accolon, per il quale mostra subito interesse, ma reincontra anche BARBIE PRINCIPESSA, che subito le chiede una pozione contro la sterilità.

BARBIE PRINCIPESSA: Mi aiuterai ad avere figli, anche se sei una lurida strega pagana? MORGANA: certo che tu ci riesci proprio ad attirarti la simpatia della gente...beccate st'amuleto e spera...stasera oltretutto c'è l'ennesima SAGRA DEI NATIVI AMERICANI in onore della MADONNINA DI GESSO DI CIVITAVECCHIA...vedi mai che è la volta buona. Mentre Morgana porta Accolon in una RISERVA SIOUX dove, tra balli in onore del GRANDE SPIRITO e LANCIATORI DEL MARTELLO INFUOCATO, copulano, BARBIE PRINCIPESSA e Lancillotto portano Artù, ubriaco fradicio, nella sua camera da letto.

ARTU': BEAURK! BARBIE PRINCIPESSA, Lancillotto....siete le persone a me più care... LANCILLOTTO: Sire! Vi prego! No! Non proponetemelo! ARTU': BURP! Eh? Cosa? BARBIE PRINCIPESSA: No, marito mio! Non posso accettare ciò che mi state proponendo! Siete preda dei fumi dell'alcool! ARTU': Bupp! Ma checcazz...? LANCILLOTTO: e va bene! Benché le malelingue potrebbero affermare che sto approfittando della buonafede di un ubriaco, accetto di possedere BARBIE PRINCIPESSA! ARTU': se proprio devi...ma io da qui non mi muovo! LANCILLOTTO: GUARDONE! Almeno allora facciamo una robina tutti insieme... ARTU': tutti insieme??? GHEI! ....vabbé....BURP! Per quanto Morgana si sia prodigata però, BARBIE PRINCIPESSA non rimane incinta, allora, per ripicca, quest'ultima fa in modo che Morgana vada in sposa a Uriens, padre di Accolon.
GANDALF IL BIANCO, stizzito dalla cosa, dalla corte di Artù se ne torna all'ISOLA CHE NON C'E'.

GANDALF IL BIANCO (rivolto ad ANJELICA HUSTON): ANJELICA... ANJELICA HUSTON: lo so! GANDALF IL BIANCO: e che palle co' sto TELEGRAFO SENZA FILI...comunque il problema é un altro: muoio! ANJELICA HUSTON: No! Perché?!? GANDALF IL BIANCO: sinceramente mi sono rotto le palle di questa parte di merda...Almeno nelle DUE TORRI e in HARRY POTTER mi divertivo di più... Nel frattempo Morgana é andata in Galles con Uriens e Accolon

ACCOLON (rivolto a Morgana): Figo! Secondo il libro ora vivrai un lungo periodo di rinascita spirituale e io e te tromberemo come mandrilli alla facciaccia di mio padre! MORGANA: e invece no! Si vive come una bella famigliola felice, e quando Uriens tira le cuoia io me ne vado per i cavoli miei! ACCOLON: ma come? E io che divento il tuo VERO Re Cervo? E il complotto contro Artù? E il duello nel quale io muoio eroicamente per amor tuo? ULI EDEL: e di che ti lamenti? Così ti faccio anche salvare la pellaccia! E non rompere i coglioni altrimenti scordati anche la menzione nei titoli di coda! Morto Uriens, Morgana si muove con una scorta per tornare all'ISOLA CHE NON C'E', ma qualcosa va storto...per fortuna che IL TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON veglia sempre su di lei...

MORGANA: AIEEEEEE! I TRAPPERS CANADESI CI SONO ADDOSSO!!!! SOLDATO DELLA SCORTA (con una freccia piantata nella carotide): da cofa lo afgiusce fignova? Alché Morgana, ferita, si trasforma in XENA, PRINCIPESSA GUERRIERA, e mulinando una spada si fa strada tra gli esterrefatti TRAPPERS.

Nel frattempo ANJELICA HUSTON, sempre grazie al TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON, non avendo nulla da fare, rivela a Mordred chi é suo padre, e lo esorta a far valere i suoi diritti.

MORDRED (piangendo, rivolto a Morgause): SIGH! SOB! Zia, come vorrei essere un personaggio enigmatico, dalla complessa psicologia e dalla natura travagliata come nel libro! SIGH! E invece mi tocca essere solo uno squallido macellaio schizofrenico! MORGAUSE: ti capisco nipote mio...pensa a me che é dall'inizio del film che c'ho sempre quarant'anni! Mordred giunge alla corte di Artù, e poco dopo rivela la sua natura e rende pubblico il flirt tra Lancillotto e BARBIE PRINCIPESSA.

ARTU': AH! Orrore! Angoscia! Non posso più regnare! Mordred, prendi la corona! MORDRED: anvedi che culo! Ma nel testo originale...vabbè....fa lo stesso...come vuoi tu papi... Morgana, nel frattempo, dopo essere stata curata nel convento di Glastonbury, se ne riparte, questa volta per tornare alla corte di Artù, ma sulla via vede una gigantesca flotta di DRAKKAR VIKINGHI tutti GRANDI COME IL TITANIC battenti bandiera canadese.

MORGANA: AIEEEEE!!!! I temutissimi TRAPPERS stanno per lanciare il loro ultimo attacco!!! -ma perché sto cazzo di TELEGRAFO SENZA FILI mi avverte solo delle stronzate?- ANJELICA HUSTON: tranquilla figliola...é tutto apposto...tuo figlio regge il trono con mano salda...andiamo al CASTELLO DI GUGLIELMO IL CONQUISTATORE a vedere... Arrivate al castello Morgana e ANJELICA HUSTON vedono che la situazione é critica: Cristiani appesi per i pollici e così via...

MORDRED: HAR-HAR-HAR! Come vedete qui va tutto a meraviglia! MORGAUSE: Già! Gli ho insegnato tutto io! ANJELICA HUSTON: Basta Morgause! sei un'ingannatrice e una strega! Morgause accetta di buon grado l’appunto mossogli, infatti tenta di pugnalare la sorella, ma ANJELICA HUSTON, degna figlia di JOHN, le gira il braccio armato e la fa piantare sulla sua stessa lama. Mordred, di tutta risposta, con una spadata taglia in due ANJELICA.
Tutti i presenti, compresa la fiera guardia del corpo di ANJELICA HUSTON, composta da RASTA GIAMAICANI, restano palesemente interdetti, e mentre tutti insieme sfogliano febbrilmente la loro copia personale di "LE NEBBIE DI AVALON" per trovare un senso a tutto ciò, Mordred sfrutta l'occasione e fugge.

Persino le forze naturali reagiscono a quest'inconcepibile stravolgimento della trama, e il sole viene eclissato.

Nell'ISOLA CHE NON C'E', urlando impazzita in mezzo al circolo di pietre, Raven rompe finalmente il silenzio

RAVEN: FATEMI USCIRE DA QUESTO FILM DI MERDAAAAAA!!!!!!!!! Morgana riesce a risvegliare Artù dalla sua accidia, e le truppe del re marciano contro i TRAPPERS CANADESI, che si scopre sono condotti da Mordred, che indossa in testa una PELLE DI MOFFETTA.
Nel pieno della battaglia Mordred e Artù si affrontano.

ARTU': MORDRED!!!! PERCHE' SEI DIVENTATO MIO NEMICO??? MORDRED (lanciandosi su Artù con la spada): UAAARGH!!! CHE BATTUTE DI MERDAAAAA!!!! ARTU': hai ragione...ammazziamoci che è meglio... I due si infilano vicendevolmente, piombando sul set di EXCALIBUR di JOHN BOORMAN.

Morgana giunge prontamente in ritardo, tanto per ricordarci per l'ennesima volta quanto bene funzioni il TELEGRAFO SENZA FILI DI AVALON, e porta Artù, morente, verso l'ISOLA CHE NON C'E'.

MORGANA (voce fuoricampo): I TRAPPERS CANADESI dunque conquistarono il paese, ma la MADONNINA DI GESSO DI CIVITAVECCHIA non venne dimenticata...venne comunque adorata, anche se in maniera diversa, dagli uomini,.... ....aspettando un giorno quando forse, in futuro, gli uomini la torneranno ad adorare come facevamo noi nell'ISOLA CHE NON C'E'...ehi! Ma che cazzo mi fate dire?!!!

ULI EDEL: zitta e leggi...solo un Coven Wicca potrà digerire tutta 'sta mmerda....almeno li facciamo felici fino in fondo... APPLAUSE-APPLAUSE-APPLAUSE....

lunedì 17 settembre 2007

Beth Ditto ... un mito di donna!


Posto un articolo di repubblica su uno dei miei miti, Beth Ditto :innamoratooo: E' topa dentro sta donna, bella e sensuale secondo me, perchè ti fotte l'anima con quello sguardo. E ha le palle. Insomma, è DONNA

CHI di musica se ne intende, sostiene che il segreto del successo di Beth Ditto, vocalist della band Gossip, è nella voce. Monumentale, piena, possente quanto la sua stazza. Ma la realtà è che non sono solo le indubbie qualità canore, ad aver trasformato questa ventiseienne dell'Arkansas in un'icona planetaria. Perché se lei è uscita di prepotenza dal ghetto dell'indie-rock, diventando una star a 360 gradi, è per il suo aspetto decisamente insolito, all'interno dello showbiz: 95 chili di peso, corpo pesante su un faccione che resta impresso. E senza nessuna timidezza estetica, visto che nei concerti, così come nelle foto per le riviste, appare spesso strizzata in abiti aderentissimi, o in lingerie.

Insomma, una rappresentazione trionfante di quel "grasso è bello" che sembra essere il naturale - e ugualmente estremo - antidoto all'anoressia imperante a Hollywood. Una tendenza, quella al sovrappeso, che ha tra le altre campionesse la Jennifer Hudson premio Oscar per Dreamgirls, e la giovane Nikki Blonski protagonista del film Hairspray (in cui fa innamorare il belloccio divo delle ragazzine Zac Efron, divo di High School Musical).

Ma nessuna di loro ha in sé la strasbordante energia vitale, e la carica politicamente scorretta, della nostra Beth. Che oltre a essere grassa è anche lesbica dichiarata, è stata legata a un transgender nato femmina ma che si considera maschio, e soprattutto è sempre pronta a lanciare crociate contro le follie di una società ossessionata dalla "taglia zero". Un tema da lei affrontato, col consueto stile diretto e senza eufemismi, anche nella sua ultima, trionfale trasferta a Londra. Metropoli in cui, con gli altri due membri della sua band, ha tenuto concerti recensiti con entusiasmo dai critici musicali; e in cui ha rilasciato numerose interviste.

Del resto, il suo rapporto coi sudditi di Sua Maestà è sempre stato particolarmente intenso. Visto che proprio la Gran Bretagna l'ha consacrata definitivamente una star. E' stata la rivista inglese New Musical Express, ad esempio, ad averla eletta, nel Novembre 2006, il personaggio più cool del rock; ad averla fatta apparire nuda in una celebre copertina (senza veli è apparsa anche su un'altra copertina, quella della rivista erotica lesbo On Our backs); e ad averla fatta arrivare in finale dei suoi premi annuali, nella categoria "donna più sexy del 2007". Anche se in questo caso, e con una buona dose di ironia, a strapparle la vittoria è stata Kate Moss, ovvero l'icona delle "belle & magrissime". E poi c'è stata la rubrica tenuta da lei settimanalmente su uno dei quotidiani più prestigiosi del Regno Unito, il Guardian.

Un fenomeno esplosivo, dunque. E infatti, per affrontare il caso Ditto, si sono scomodate anche penne illustri, come quelle della femminista Germaine Greer. E intanto lei, Beth, tira dritto per la sua strada. Continuando a esprimere con molta chiarezza le sue opinioni: basta pensare che il suo album, Standing in the way of control, le è stato ispirato dalla decisione dell'amministrazione americana di non appoggiare i matrimoni gay.

Ma forse, più ancora che l'omofobia, negli ultimi tempi il vero bersaglio polemico della cantante è l'ossessione mediatica per le taglie zero. Al centro anche dell'intervista appena rilasciata alla Bbc. In cui lei - dopo aver confessato che il suo modello di femminilità è Miss Piggy, la maialina del Muppet Show - attacca frontalmente la questione: "E' incredibile avere come obiettivo massimo il diventare uno zero - attacca - invece di voler dimostrare di essere intelligente, o creativa, diventando ad esempio una grande infermiera, o un medico, o un avvocato. La cosa più importante al mondo è invece il diventare un nulla".

Un altro capitolo della sfida lanciata a quello che lei chiama "il fascismo del corpo". E che ha avuto una grossa eco, anche perché arrivata nel corso della Settimana della Moda londinese (in cui la taglia zero, almeno sulla carta, è stata bandita). "Alcune persone sono abbondanti, altre basse, altre alte, altre ancora hanno gli occhi blu - conclude Ditto - alcune, infine, sono cieche: il mondo reale è questo". Insomma, è vario. E come darle torto?

lunedì 13 agosto 2007

"Lettera al figlio" di Rudyard Kipling


Ai miei bambini, ai bambini che ho incontrato fino ad ora, ai bambini che incontrerò.
Alle persone a cui voglio bene e che porto nel cuore.
Alla mia sorellotta tenera come un cucciolo.
Ai fratelli e sorelle che condividono con me il cammino di guarigione.
Al piccolo principe delle tenebre che si sta facendo largo nella mia testa, e nel mio cuore ...


"Se riesci a mantenere la calma
quando tutti attorno a te la stanno perdendo;
Se avrai fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
tenendo però nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato non rispondere con calunnie
o essendo odiato non dare spazio all’odio
senza tuttavia sembrare troppo buono
né parlare troppo da saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto,
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui;
Se sai guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte
e sai umiliarti per ricostruirle
con i tuoi servizi ormai logori;
Se sai fare un’unica pila delle tue vittorie
e rischiarla in un solo colpo a testa o croce
e perdere e ricominciare dall’inizio
senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore,
i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti
anche dopo molto tempo che non te li senti più
e così resistere quando in te non c’è più nulla
tranne la volontà che dice loro: “Resistete!”;
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà
o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferirti né i nemici, né gli amici troppo premurosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l’inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa:
tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa
e – quel che più conta –
tu sarai un Uomo, figlio mio!"

giovedì 9 agosto 2007

Er medico m'ha detto


«Commenda caro, è duopo che lo dica
ma l'italiano, escluso il proletario,
pappa tre volte più del necessario,
sottoponendo il cuore a 'na fatica.
Di fame, creda, non si muore mica,
piuttosto accade tutto l'incontrario,
e chi vol diventare centenario
deve evità perfino la mollica.
Perciò m'ascolti, segua il mio dettame;
io quando siedo a tavola non m'empio
e m'alzo sempre avendo ancora fame! »
Embè quanno che ar medico ce credi,
bisogna daje retta: mò, presempio,
l'urtimo piatto me lo magno in piedi!
(Aldo Fabrizi)

venerdì 13 luglio 2007

Jane Eyre


Jane Eyre è una bambina orfana che viene accolta presso i parenti dopo la morte dei genitori. In questa famiglia Jane è resa oggetto di continue vessazioni da parte di una fredda zia e anche da parte degli altri bambini della casa. Ma Jane Eyre è una ragazzina dal carattere forte e deciso e lo dimostra quando viene affidata ad una boarding school, dove l’austerità, il sacrificio ed il pesante lavoro erano la regola del giorno per le fanciulle senza famiglia.
Nonostante la durissima disciplina e la prematura morte della sua migliore amica, deceduta con altre compagne, proprio a causa delle pessime condizioni in cui era tenuto il collegio, Jane Eyre continuerà ad operare all’interno dell'istituto come stimata insegnante. Proprio questa professione rende Jane Eyre una donna libera ed indipendente capace di ritagliarsi un modesto posto nella società al momento in cui recide i legami con il passato. Jane Eyre trova un'occupazione presso la sfarzosa dimora di Thornfield Hall appartenuta da sempre alla nobile famiglia dei Rochester, e qui svolge le mansioni di istitutrice della piccola figlia del misterioso Mr Rochester.
Questo periodo da istitutrice trascorre serenamente fino al giorno dell’improvviso arrivo di Mr Rochester, un imponente ed arguto uomo il quale sin dal primo incontro sarà colpito dalla vivida intelligenza della giovane e volitiva Jane. Dopo varie vicende, tra cui l’annunciato matrimonio di Mr Rochester con una affascinante e bellissima fanciulla, il cui unico intento di contrarre matrimonio al fine di godere delle ricchezze di casa Rochester viene presto rivelato, la fiamma d’amore tra i due protagonisti finalmente esplode.
Ma un terribile segreto è racchiuso tra le mura di Thornfield Hall e fortuitamente rivelato il giorno stesso delle nozze tra Jane e Rochester: l’uomo è sposato con Bertha Mason,una donna pazza, segregata nella soffitta di Thornfield. Rochester nutre un sentimento di pietà per Bertha che non gli ha mai permesso di abbandonarla al suo già difficile destino. Jane combattuta tra le insormontabili convenzioni sociali e il sincero amore per Rochester, lascia precipitosamente Thornfield.
Jane Eyre è una antieroina, infatti non è bella, non è ricca e soprattutto è dotata di una vivida intelligenza che la aiuterà a destreggiarsi in una società conformista e spietata, nella quale la stessa Charlotte Brontë visse. Per tale motivo Jane Eyre risulta essere, come d'altronde la maggior parte delle opere, un'opera autobiografica. La rettitudine morale di Jane, infatti, non le consente di venire a patti con questo mondo in cui i sentimenti non trovano spazio a causa delle convenzioni sociali cosicché si trova costretta a rifuggire dolorosamente dal suo amore, allontanandosene precipitosamente, e riprendendo a vivere una nuova vita, dopo un breve periodo di stenti. Ma sarà il destino a ricondurla come per catarsi tra le braccia del suo uomo e a regalarle quella felicità sempre desiderata.

lunedì 7 maggio 2007


Fuck you perchè, porca puttana, ancora non riesco a toglierti dalla testa.
E sono ormai più di 2 mesi che è tutto finito.
E me la prendo con tutti, Matteo compreso, e non riesco a predermela con te.
Fuck you, per tutta l'energia che mi hai succhiato e per cui non hai detto nemmeno grazie.
Fuck you, per quel cazzo di abbraccio che mi hai dato per pena quando pensavo fosse amore.
Fuck you, per quelle lacrime che hai asciugato come in un film, tu ormai troppo abituato a recitare.
Fuck you, perchè quando mi rialzerò - e sarà molto presto - riguarderò quella foto e avrò la forza di sputarti in faccia.



Lascerò tutti i miei figli ad un futuro incerto,
mangerò composta a tavola con mani giunte,
piangerò con discrezione senza dar nell’occhio,
dormirò come se fossi morta
I say, fuck you...
C’era una volta una promessa, una carezza,
un bilocale come una fortezza
, chiamarti la mia principessa,
c’era la fretta, del taxi tuo che aspetta ma non vuoi andare
c’era una foto di noi al mare, c’era un vuoto che puoi colmare,
gelati e film da noleggiare, c’era da togliersi i vestiti e poi volare,
c’era la gelosia e tu che te ne andavi
, e correre da te
e quando per magia mi chiamavi.
Pregherò affinché tu possa avere tutto ciò che vuoi, soldi, macchine, e una donna al giorno,
e la possibilità di avere tutto e subito
senza aver bisogno di essere mai perdonato
.
I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out,
so you better watch out, out...
C’erano cene mondane, stare composto,
e il mio bere e fumare che volevi cambiare a ogni costo,
c’erano scene di panico senza motivo
ed il tuo essere isterica per il modo in cui vivo,
e farmi stare simpatica la tua amica più idiota,
la filosofia del tuo maestro di yoga,
poi c’era l’emicrania e i sospetti silenzi,
io al mare tu in montagna,
c’era parlare lingue differenti
Asseconderò ogni tua perversa inclinazione,
proverò ad interpretare ogni tuo malumore,
sarò pronta accanto a te quando verrà il momento
,
quando il tempo ti restituirà quello che hai dato..
I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out,
so you better watch out, out...
Ma adesso metti bene a fuoco, mi vedi,
sono caduto in piedi, ci credi, - non ti cercherò –
ho tolto le foto dalle pareti e nei miei sogni segreti
- non ti vedo – e a dormire ci riesco
, esco quando mi va
bevo, abbondanti sorsate di libertà,
faccio assordanti risate con gli amici al bar,
su come ero spento quando perdevo tempo, stando con quella là
- sfumi nella memoria, non ti penso mai – e ogni mentire, ogni fare soffrire
ci insegna la storia – pagherai – e so che a ogni risveglio – non ci sarai –
e so che tanto di meglio – non troverai – mai
, ho due parole e una bombola spray
fuck you – per quando tornerai
I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out, so you better watch out, out...

martedì 6 febbraio 2007


Vi posto l'intervento di un collega di CRI rilasciato su una mailing list di cui faccio parte.
Naturalmente, condivido ogni parola.
Naturalmente, il mio affetto va alla famiglia delle vittime.
Naturalmente, anatema su chi non rispetta la vita, l'amore, la pace.

"Di tutte le immagini passate in questi giorni, in riferimento agli scontri del dopo partita di Catania (cui purtroppo siamo abituati), una mi ha particolarmente colpito e profondamente disgustato: quella di quattro pezzi di merd@ che tirano sassi riparandosi dietro un'ambulanza della Croce Rossa. A parte che come autista mi da' fastidio persino che qualcuno si appoggi al mio mezzo, mi ferisce vedere un simbolo universale di neutralità, utilizzato come scudo da delinquenti vigliacchi. Mi scandalizza la posizione pericolossisima in cui sono stati lasciati i mezzi di soccorso, isolati al centro del piazzale, forse perchè io non permetterei mai che il mio equipaggio rischiasse a quel modo; in quella situazione avrei lasciato
immediatamente il piazzale e avrei atteso in una zona tranquilla (a qualche isolato). Che mi vengano pure a citare per omissione di soccorso!!!
Sono stato sempre polemico sui servizi allo stadio in occasione di partite di campionato (e infatti da un paio di anni non ne faccio più), poichè ritengo che la sicurezza dei soccorritori non sia in alcun modo garantita; ci insegnano che la prima regola è l'autoprotezione e poi ci mandano come carne da macello in partite ad alto rischio spesso nelle curve, anche quella della squadra ospite, in mezzo ai tifosi dove se ti va bene ti becchi ogni tipo di insulto. Basta rischiare la vita per uno sport (che tra l'altro nemmeno mi piace), e questo vale per i tifosi (quelli veri), per le forze dell'ordine e soprattutto per i volontari del soccorso.
1stAid"

martedì 16 gennaio 2007


Ieri sera Riccardo mi ha dedicato questa canzone, dicendo che è quello che pensa lui, è quello che prova ora lui. L'ho letta stamattina e ... ho il cuore in festa!
"Passata è la tempesta": Giacomino, mi hai tolto le parole di bocca!


MARINA REI - "UN INVERNO DA BACIARE"
E guardo il mare
e gli occhi cercano al di là
di questo inverno da baciare
e ascolto il mare
e il canto dell'eternità
tra le mie braccia va a morire,
io sono qui, io sono qui
e adesso vieni vieni a prendermi
io sono qui e stringimi, vento sì gelido
non sogni più, non ami più
passano gli anni e tu dove sei
io sono qui a dirti che non ho più paura.
E guardo il mare
e vedo un uomo piangere
ha una ferita da leccare
e aspetto il mare
e gli occhi si addormentano
e sulla faccia ho ancora il sale.
Io sono qui, io sono qui
e adesso vieni vieni a prendermi
io sono qui e stringimi, vento sì gelido
non sogni più, non ami più
passano gli anni e tu dove sei
io sono qui a dirti che non ho più paura.
Sono qui vieni a prendermi
sono qui vieni a prendermi
sono qui a dirti che io non ho più paura.
Io sono qui
io, io no, non ho più paura
io, io no, non ho più paura
io, io no, non ho più paura
io, io no, non ho più paura.
e adesso vieni vieni a prendermi
io sono qui e stringimi, vento sì gelido
non sogni più, non ami più
passano gli anni e tu dove sei
io sono qui a dirti che non ho più paura.
Non ho più paura.

mercoledì 20 dicembre 2006

Otto Ohm, "Strade Inquiete"


L'ho sentita ieri sera in macchina mentre tornavo da scuola ... Ho pensato a te e ho finito la strada tra le lacrime ...
Scusatemi, è una brutta giornata oggi ...


"Io parlerò con te
Per tenerti lontana dalle brutte avventure
ti aiuterò a decidere
Tra domande pesanti, se mi vorrai parlare
Conoscerai dei volti nuovi e li vedrai sparire
Tornare da dove sono venuti
Ti sentirai più piccola di una formica
E pranzerai con molte persone deluse

Perchè non importa la strada che fai
La gente che incontri e le donne che hai
Conta solo il momento in cui riesci a vederti
Dentro di lei

Ti sussurrerò parole dolci agli angoli
Delle strade inquiete, mentre viene giù la neve
Avrò cura delle piccole malinconie
Delle timidezze che fanno sorridere
Per far caso ancora ai piccoli miracoli
Che ormai nessuno vede
Non bisognerà guardare poi così lontano
Tu dimmi che li vedi
Come li vedo io

Ti parlerò perchè
C'è chi maschera bene le sue vere intenzioni
E' ti deluderà con sorriso capirai
Essattamente cosa vuole dire soffrire
Perchè aspettiamo di essere sfiorati da una stella
Che riesca a farci dimenticare
Che ci troviamo a rovistare tutti i giorni
Tra le cose che un giorno sembravano vere

Perchè non importa la strada che fai
La gente che incontri e le donne che hai
Conta solo il momento in cui riesci a vederti
Dentro di lei

Ti sussurrerò parole dolci agli angoli
Delle strade inquiete,mentre viene giù la neve
Avrò cura delle piccole malinconie
Delle timidezze che fanno sorridere
Per far caso ancora ai piccoli miracoli
Che ormai nessuno vede
Non bisognerà guardare poi così lontano
Tu dimmi che li vedi
Come li vedo io

Perchè non importa la strada che fai
La gente che incontri e le donne che hai
Conta solo il momento in cui riesci a vederti
Dentro di lei"

martedì 21 novembre 2006

Ma siamo impazziti?

Un altro caso di violenza in classe (vd. articolo) e una domanda mi sorge spontanea: ma siamo impazziti?????? La prof hard che fa "lezioni" particolari ai suoi ragazzi, e ora una maestra della materna che lega con lo scotch i bambini ... e io che dovrei fare con quel paio di elementi che mi ritrovo in classe, fustigarli con il gatto a nove code????
Sono allibita? direi proprio di si: non è questa la scuola che conosco, non è questa la scuola in cui lavoro, non è questa la scuola che vorrei ...

venerdì 17 novembre 2006

Enjoy the silence ...


Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world
Painful to me
Pierce right through me
Can’t you understand
Oh my little girl

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Words are meaningless
And forgettable

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Enjoy the silence

magro è bello (?)


Ieri sera ero a cena da Ros e commentavamo la notizia della morte di una modella brasiliana morta per complicazioni dovute all'anoressia (leggi notizia). Ho riflettuto moltissimo su questa notizia e, ad essere onesta, il primo sentimento che mi è nato è stata una rabbia feroce. Una bella ragazza, che ha avuto tutto dalla vita, che ha raggiunto la fama e il successo, si convince di essere grassa: magari le persone che la circondano assecondano questa sua fisima (magro è bello, che male c'è ad inseguire questo obiettivo?) e allora va avanti va avanti e porta alle estreme conseguenze la sua convinzione. Se avessi potuto, l'avrei presa a schiaffi, sarei stata capace di prendere a schiaffi anche il suo cadavere. Ma poi c'ho ripensato ... lei era malata, era malata proprio come me, solo che la mia morte sarà più lenta: il mio corpo si nutre, si nutre troppo, il suo andava avanti a qualche pomodoro e nulla più ...
Sorella mia, morta della mia stessa malattia, uccisa da un mondo che ti valuta solo per quello che mostri, ti porto nel cuore insieme a tutte le ragazze che soffrono come noi e nessuno lo capisce. Ti porto con me insieme a tutte le ragazze che gridano aiuto ma nessuno le sente. Però ti tengo in un angolino speciale perché, piccola mia, eri circondata da gente che non voleva aiutarti, perché per loro magro è bello ...